CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO), 29 AGO - Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e' favorevole non solo alla tessera del tifoso ma anche a celle di sicurezza in ogni stadio.
Contro il tifo violento, il governatore si e' detto ''perfettamente allineato'' con il ministro Roberto Maroni: ''Serve rigore e pugno di ferro - ha dichiarato Zaia a CortinaIncontra - Sarebbe utile la possibilita' procedere ad arresti negli stadi e incarcerare in maniera provvisoria finche' non vengono trasferiti, come accade in altri Paesi. Si tratta solo di aggiungere delle sbarre a strutture che gia' esistono''.
Contro il tifo violento, il governatore si e' detto ''perfettamente allineato'' con il ministro Roberto Maroni: ''Serve rigore e pugno di ferro - ha dichiarato Zaia a CortinaIncontra - Sarebbe utile la possibilita' procedere ad arresti negli stadi e incarcerare in maniera provvisoria finche' non vengono trasferiti, come accade in altri Paesi. Si tratta solo di aggiungere delle sbarre a strutture che gia' esistono''.
Fonte: Ansa
Mi dispiace un pò per quest'uscita di Zaia, perchè lo consideravo uno dei pochi politici validi e ritenevo una buona cosa che fosse lui a governare il Veneto. Ma queste uscite populiste fanno più piangere che ridere. Aggiungere le sbarre, e perchè non mettere anche la palla al piede? In fin dei conti questo paese marcio ci sta andando a grandi passi verso il Medioevo. Per via del rigore e del pugno di ferro invocati da Zaia, mi viene da ridere a ripensare a tutte le sparate fatte dalla Lega in tema di sicurezza, mai realizzate... Forse agli amici in camicia verde conviene essere cauti su certi discorsi: Maroni ha preso otto mesi per oltraggio e resistenza, Bossi più volte è stato denunciato per le sue sparate non proprio pacifiste (ricordate quella sulle pallottole da spedire ai giudici?). Se ci fosse la certezza della pena, loro sarebbero i primi a finire in galera. E non a caso Maroni ci tiene a specificare bene che nel nostro ordinamento giuridico esiste la sospensione condizionale della pena...
Per il resto, delusione!
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