Articolo ripreso da Dodicesimo Uomo:
Abbiamo iniziato ad innamorarci del calcio, tirando calci a un pallone. In quelle mitiche partite in strada o nei campetti dissestati. E' stato amore a prima vista, per un gioco unico, inimitabile, affascinante. Abbiamo iniziato con quella che oggi è chiamata poeticamente, pallastrada, per noi non aveva nome, bastava ci fosse un pallone. La conta per le famose “scelte” fatte dai capitani che in genere erano i più bravi o semplicemente i più “grandi” -quindi si fa come si dice noi- e tutti zitti. Se si era dispari la squadra in minoranza usufruiva di uno due rigori o se la voglia di giocare era troppa, 1 a 0 e si cominciava. Bastavano 2 sassi oppure qualche maglia per delineare le porte. Quelle porte che non erano mai della stessa larghezza dopo poco, l'ultimo difensore era impegnato a ristringerla, l'attaccante ad allargarla. Era pura emozione correre dietro a quella palla fosse stata pure il mitico super tele (comprato quando dalle collette non si riusciva ad arrivare al super santos) dalle traiettorie impossibili ed imprevedibili,simili più a un boomerang che a un pallone, buono per i più “scarsi” per giustificare appoggi, tiri, mal riusciti. Inevitabile che gli stessi protagonisti avessero già una squadra del cuore e che la maggioranza di essi sia finita allo stadio.
Con gli anni sono diminuiti i luoghi per giocare,in compenso sono arrivati i divieti. Divieti di giocare a palla nei giardinetti, in spiaggia, per dirne qualcuno. Quei pochi spazi che esistono hanno recinzioni altissime e tristi. Questo per dire che la bellezza , il DIVERTIMENTO era la libertà ,la mancanza di regole. Quelle poche che venivano messe ad inizio partita erano subito disattese. Oggi il neo-calcio ha perso la sua essenza popolare, chiuso fra business e regole talvolta incomprensibili. Perdendo questo ha perso l'anima, il suo spirito. Un calcio fatto di divieti, tornelli, banche, gabbie, giocatori superstar lontanissimi dalla realtà, imposizioni calate dall'alto per i suoi tifosi, senza che questi abbiano voce in capitolo è destinato a morire. Giocare sulla passione, sui sentimenti dei tifosi è quanto di più sporco possa esistere.
“Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, ho preteso troppo dalla gente che amo...
Ok va bene tutto, ma non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro...
Ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce, stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa e poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un elemento cruciale in tutto questo, rende la cosa speciale perchè sei stato decisivo come e quanto i giocatori, e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio... “ Nick Hornby
Ok va bene tutto, ma non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro...
Ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce, stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa e poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un elemento cruciale in tutto questo, rende la cosa speciale perchè sei stato decisivo come e quanto i giocatori, e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio... “ Nick Hornby

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